Tra i grandi uomini che fecero eterna Roma, non si può non parlare di Augusto.

Morto Cesare, dopo la famigerata congiura delle Idi (15 marzo 44 a.C.), iniziò la lotta intestina per raggiungere il potere tra due importanti uomini del tempo: Marco Antonio, noto per il suo amore con la regina d’Egitto, Cleopatra, e Gaio Giulio Cesare Ottaviano, appunto, figlio adottivo di Cesare, nonché suo pronipote, poiché figlio di Azia, nipote dello stesso, passato alla storia, poi, come Augusto, primo imperatore di Roma. Dopo una lunga serie di vicissitudini storiche, nel gennaio del 27 a.C., Augusto diventa imperatore, chiudendo definitivamente l’era repubblicana a Roma e prendendo il nome di Cesare Augusto ad indicare che sotto di lui Roma ed il suo sterminato impero, avrebbero vissuto prosperità e benessere diffusi.

 

Durante la sua reggenza, moltissimi furono i cambiamenti politici, sociali e anche legati alle testimonianze artistiche, che furono realizzati nell’Impero e nella capitale.

Storicamente si verificò, ad esempio, quella che notoriamente è da tutti conosciuta come Pax Augustea, cioè un lungo periodo di lontananza dai conflitti bellici, per il benessere dell’Impero.

A ricordarci questo momento della storia romana, legata a questo grande imperatore, è l’Ara Pacis Augustae, monumento celebrativo di grande bellezza, adornato da un serie di finissimi bassorilievi, attraverso i quali viene narrata la storia di Roma dalle sue origini e che, ai tempi in cui fu edificata, doveva apparire anche vivacemente colorata, come era tipico dei monumenti classici.

A questo grande personaggio dell’antichità romana, si deve anche la costruzione dell’omonimo foro, nel cuore della città. Questo aveva varie funzioni: da quella più spiccatamente giuridica a quella bellica e diplomatica. Era, inoltre, un luogo che si potrebbe definire “identitario” e celebrativo, perché era adornato da splendide sculture di personaggi che avevano a che fare con le origini e la storia di Roma. Sempre in questo luogo, di rilievo è l’Aula del Colosso, in cui allocava una monumentale scultura di Augusto, i cui resti sono oggi conservati presso il Museo dei Fori Imperiali. Sempre legato alla figura di questo imperatore, è il suo mausoleo in Campo Marzio.

Fu fatto edificare nel 28 a.C. per volere dell’imperatore stesso, subito dopo la battaglia di Azio, in cui furono definitivamente sconfitti Antonio e Cleopatra. Esso, di forma circolare e abbellito da vegetazione tutt’ intorno, doveva apparire, in qualche modo, per questi dettagli, affine a quello di Adriano, oggi scomparso, poiché in suo luogo sorge Castel San’Angelo.

 

Interessante anche la scultura  (I secolo a. C.) che raffigura l’imperatore e nota con il nome di Augusto di Prima Porta (luogo in cui fu rinvenuta) o Augusto loricato, poiché l’imperatore indossa la lorica, ossia la corazza della battaglia, che qui appare riccamente decorata. Attualmente fruibile nei Musei Vaticani, anch’essa in origine era colorata.

Solo questi alcuni interessanti monumenti, luoghi e riferimenti per conoscere e poter approfondire questa straordinaria figura e la storia di Roma a lui legata.

Appuntamento a Piazza del Popolo, la guida sarà riconoscibile con un cartello "Romolo e Remo". Costo adulti euro 12 minorei di 18 anni euro 6 gratuito sotto i 6 anni. Per info e prenotazioni: segreteria@romoloeremo.com

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